Ci salveranno gli scooter elettrici dal traffico stradale?

In un traffico urbano cronicamente intasato rappresentano la soluzione per «l’ultimo miglio»: i monopattini elettrici sono agili, leggeri e rispettosi dell’ambiente. E i loro utilizzatori non si sporcano né si bagnano di sudore.

Di Max Fischer

Nelle nostre città, oltre la metà dei viaggi fatti in auto riguardano tragitti inferiori ai cinque chilometri. Va anche detto che nelle ore di punta capita spesso di procedere a passo d’uomo e che ci vuole molta fortuna per trovare un parcheggio. Allora, cosa fare? Alle biciclette tradizionali e a propulsione elettrica si affiancano ora anche i monopattini elettrici, detti anche eScooter, per di più rispondenti alla nuova tendenza: noleggio invece dell’acquisto.

Gli scooter elettrici di Lime sono già parte della fisionomia delle strade di Zurigo. (Philippe Rossier)
Gli scooter elettrici di Lime sono già parte della fisionomia delle strade di Zurigo. (Philippe Rossier)

Secondo Dominik Kratzenberg della società Lime, in un primo momento erano in circolazione a Zurigo 400 e a Basilea 200 monopattini color verde bandiera di questa azienda (www.limebike.ch).  Inoltre, come confermato da Yenia Zaba, a Zurigo sono disponibili 100 monopattini color nero della startup Bird (www.bird.co). Entrambi questi offerenti chiedono un importo fisso di 1 franco più 30 centesimi al minuto. Per il momento, né Lime né Bird hanno dei progetti nel cassetto riguardanti altre città svizzere. A seguito di un malfunzionamento, ad inizio 2019 la società Lime ha ritirato tutti gli scooter dalla circolazione per migliorarne il software. Sempre nel mese di gennaio, la nuova offerente This Is Not A Scooter (thisisnotascooter.com) ha collocato a Zurigo i suoi primi monopattini.

Niente sudore, né sudiciume

La procedura di noleggio è semplice: chi ne ha bisogno deve solo scaricare l’app sul proprio smartphone, trovare un monopattino nelle vicinanze, sbloccarlo con un codice e partire. Per la maggior parte di noi, il monopattino è stato il mezzo di locomozione privilegiato della nostra infanzia, quando si era troppo piccoli per la bicicletta o troppo giovani per il motorino. Quello che allora era già il veicolo più affidabile per recarsi in palestra o alla lezione di musica, oggi sta vivendo una seconda giovinezza quando il tragitto a piedi è troppo lungo o il viaggio in auto è troppo breve.

Christian Gessner, direttore generale di Bird, a Zurigo. (ZVG)
Christian Gessner, direttore generale di Bird, a Zurigo. (ZVG)

«I nostri monopattini sono più leggeri di una bicicletta», afferma Christian Gessner, direttore generale di Bird in Svizzera. Sono anche più agili di una due ruote. «Dopo l’uso non si è sudati né insudiciati», dice con entusiasmo. Come dire: che si indossi un completo o un due pezzi, la praticità del monopattino non cambia.

Gessner ha ben chiaro nella mente cosa la Città di Zurigo debba fare per arginare il traffico nel suo centro storico. Affinché aumenti il numero di persone che utilizzano il monopattino e diminuisca quello degli spostamenti in auto, è necessario introdurre delle misure drastiche di limitazione del traffico motorizzato: «La città deve ridurre le corsie dedicate alle auto in modo da lasciare più spazio ai monopattini», è la sua richiesta.

Uno scooterista 'elettrico' su una corsia per auto di Zurigo. (Philippe Rossier)
Uno scooterista 'elettrico' su una corsia per auto di Zurigo. (Philippe Rossier)

Se non altro, la città ha nel frattempo esentato dall’obbligo di richiedere un’autorizzazione per i veicoli a due ruote non legati a una stazione e sta andando fortemente incontro alle esigenze degli operatori anche per altri versi: non più del dieci per cento di un’area di parcheggio pubblica destinata alle due ruote può essere occupato da autoveicoli a noleggio. E se non esiste alcun impianto di parcheggio, i noleggiatori possono posteggiare un massimo di due autoveicoli.

Monopattini Bird in attesa di clienti a Santa Monica (USA). (Reuters/Lucy Nicholson)
Monopattini Bird in attesa di clienti a Santa Monica (USA). (Reuters/Lucy Nicholson)

Nei prossimi mesi si vedrà se Lime e Bird sfonderanno e se altri concorrenti scenderanno in lizza per l’ultimo miglio. L’esempio di O-Bike dimostra quanto sia dura la concorrenza: dopo solo un anno di attività di noleggio bici in Svizzera, questa azienda con sede a Singapore ha dovuto presentare istanza di fallimento.

Positivo effetto secondario

I ricevitori per il sistema satellitare globale di navigazione e i moduli di telefonia mobile di una parte della flotta Bird provengono dalla società U-Blox di Thalwil. Impresa modello nella fornitura di moduli a semiconduttori per il posizionamento e la comunicazione wireless, dal 1997 ad oggi essa è andata trasformandosi da startup di 5 persone in una società attiva su scala mondiale con oltre 1000 collaboratori.

Bird è stata fondata nel 2017 da Travis VanderZanden, ex manager di Uber, e il suo attuale valore di Borsa è di circa 2 miliardi di dollari. Anche la startup Lime ha iniziato ad operare in California nel 2017. Nel luglio di quest’anno Alphabet, la casa madre di Google, e la società di servizio taxi Uber hanno investito in Lime più di 300 milioni di dollari.

Un monopattinatore 'elettrico' nel traffico stradale di Zurigo. (Philippe Rossier)
Un monopattinatore 'elettrico' nel traffico stradale di Zurigo. (Philippe Rossier)

Ecco le norme a cui il monopattino elettrico deve sottostare

La maggioranza dei modelli di monopattino elettrico ha una velocità massima di progetto di 20 km/h e un’autonomia massima fino a 25 km/h, modelli Lime e Bird compresi. Secondo Marc Kipfer, portavoce dell’Ufficio per la prevenzione degli infortuni (upi), essi rientrano nella categoria dei motocicli leggeri. In sostanza:

  • Nel traffico, tali dispositivi sono di fatto assimilabili alle biciclette. Ciò rende obbligatorio l’uso di piste e corsie ciclabili, se disponibili.
  • Non è richiesta alcuna targa di controllo.
  • Per ragazzi di 14 e 15 anni è richiesta una licenza di condurre di categoria M o G, mentre a partire dai 16 anni non è richiesta alcuna licenza.
  • Il casco da bicicletta non è obbligatorio ma raccomandato, anche da Lime e Bird.
  • È consentito il transito nelle aree vietate ai ciclomotori.
  • È vietato transitare sui marciapiedi, tranne quando è presente il cartello aggiuntivo “ciclista”.
  • Ogni modello deve soddisfare le norme relative a prestazioni ed equipaggiamento.

Attenzione: esistono modelli di monopattino elettrico che raggiungono velocità più elevate (analoghe a quelle di una eBike veloce). «In tal caso, essi vengono appunto equiparati alle eBike veloci», precisa Kipfer, “ad esempio, con obbligo di casco e di immatricolazione.»

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